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Questo week end vado a Milano

Published On 07/08/2012 | By Redazione | viaggi

weekend a milanoSgrombiamo il campo da un vecchio pregiudizio: anche a Milano si può andare per turismo. Certo per chi arriva per la prima volta in Italia innegabile è l’attrazione verso Roma, Firenze e Venezia, eppure anche il capoluogo lombardo può felicemente stupire il turista o il visitatore che decide di concedersi qualche ora per visitare la città.

Cominciamo dagli eventi. Fino al 23 settembre è possibile visitare la mostra Close to me a Palazzo Reale. Una delle caratteristiche dell’artista inglese Susan Philipsz è quella di creare opere sonore, senza l’introduzione di nuovi elementi materiali se non il suono, sfruttando le potenzialità architettoniche e paesaggistiche del contesto in cui si collocano. In questo caso le installazioni dell’artista dialogano con gli spazi appunto di Palazzo Reale, della sua corte e dell’attigua chiesa di San Gottardo, cappella palatina del Palazzo.

Dal 20 settembre al 6 gennaio 2013 arrivano – sempre a Palazzo Reale- i Capolavori di Picasso del Museo di Parigi: una mostra antologica a Palazzo Reale curata da Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e curatrice del Musée National Picasso di Parigi dov’è conservata la più grande collezione al mondo delle opere dell’artista spagnolo. Con oltre duecento opere, la mostra rappresenta un vero e proprio excursus cronologico sulla produzione di Picasso. Tra i tanti capolavori presenti si potranno ammirare “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), “Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937). Una sezione speciale documenterà la mostra che Picasso tenne, sempre a Palazzo Reale, nel 1953 quando venne esposta per la prima volta in Italia, nella Sala delle Cariatidi, la grande tela di “Guernica” (1937).

E poi ci sono le opere architettoniche e pittoriche che probabilmente vi stupiranno ancora di più perché inaspettate in questa città che della modernità e del dinamismo ha fatto la sua ragion d’essere. Una prima visita la merita il Duomo che grazie alle sue eccezionali dimensioni (158 m. di lunghezza, 93 di larghezza e 108,5 m. l’altezza della guglia massima) è una delle chiese cattoliche più grandi del mondo. Per costruire il simbolo della città ci sono voluti 400 anni. L’edificio è decorato da più di 3400 statue di cui circa 2300 all’esterno senza contare le mezze figure sulle finestre, i 96 giganti dei doccioni e le centinaia di figure scolpite negli altorilievi. Su questa vera e propria “folla” di statue domina sulla guglia maggiore la Madonnina in lamina di rame innalzata nel 1774, su progetto dallo scultore Giuseppe Perego.

Imperdibile ed emozionante, ma per vederla è assolutamente necessario pèrenotare è L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, dove è stato colto il momento più drammatico del Vangelo quando Cristo annuncia il tradimento di uno degli apostoli “In verità vi dico uno di voi mi tradirà”. Accanto al Cenacolo troverete S.Maria delle Grazie, uno dei punti più alti del Rinascimento a Milano. L’aula longitudinale, raccolta e ombrosa, si apre nel grande spazio luminoso della tribuna progettata da Donato Bramante su commissione di Ludovico il Moro. Per chi ama la pittura è d’obbligo una visita alla Biblioteca Ambrosiana, una delle prime biblioteche pubbliche. Qui viene conservato da secoli il preziosissimo patrimonio librario di Federigo Borromeo che comprende migliaia di volumi manoscritti, tra i quali il De Divina Proportione di Fra’ Luca Pacioli, splendido codice illustrato da straordinari disegni geometrici e il celeberrimo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci che approdò in Ambrosiana pochi anni dopo la morte di Federico.

La collezione della Pinacoteca comprende centinaia di dipinti tra i quali ricordiamo la Canestra di frutta di Caravaggio, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, il Cartone della Scuola di Atene di Raffaello e il Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci.

Il Castello Sforzesco è, con il Duomo, il monumento più imponente di Milano. Il Castello che ammiriamo oggi è il risultato di molti interventi, dal Trecento ad oggi. Ludovico il Moro chiamò a corte grandi artisti per decorare il Castello, tra i quali Donato Bramante e Leonardo da Vinci. La creazione più famosa di Leonardo al Castello è il grande affresco sulla volta della sala “delle Asse”. All’interno del Castello Sforzesco è conservata anche un’altra importante opera di Leonardo, in genere non visibile al pubblico: il Codice Trivulziano, nella Biblioteca Trivulziana, che tratta specialmente di architettura militare e religiosa.

Per una serata romantica basterà recarsi alla chiusa dell’Incoronata, presso Brera.

Dell’antico sistema dei Navigli ne restano oggi visibili solo tre: il Naviglio Grande e quello Pavese, collegati dalla Darsena, e il Naviglio Martesana nel nord-est della città. Negli ultimi venti anni i Navigli Grande e Pavese sono diventati il cuore del divertimento notturno milanese, mentre il Naviglio Martesana è stato valorizzato da una pista ciclabile che lo segue dal centro di Milano fino all’Adda. I Navigli erano un simbolo di romanticismo che i futuristi odiavano. Ancora oggi in Corso Venezia al n.23 si può leggere una targa che dice: “Questa e’ la casa dove nel 1905 Filippo Tommaso Marinetti fondò la rivista Poesia. Da qui il movimento futurista lanciò la sua sfida al chiaro di luna specchiato nel Naviglio”.

Che ne dite allora il capoluogo lombardo val ben una visita? Cominciate a cercare un hotel per un week end a Milano e poi scriveteci per raccontarci le vostre impressioni per questa visita alal città da un altro punto di vista.

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