Il Teatro Palladium ospita Roma Tre Film Festival 2012

Published On 05/06/2012 | By Redazione | in evidenza, spettacoli

Sarà il regista Carlo Lizzani con la proiezione del suo film Novecento ad inaugurare domani, 6 giugno, presso il Teatro Palladium a Roma, la settima edizione del “Roma Tre Film Festival”, un vero e proprio Festival con proiezioni, concerti, incontri e convegni promosso dall’Università Roma Tre che proseguirà fino a domenica 10 giugno.

Giovedì 7 giugno alle ore 19.00, sarà proposto Il segreto del mondo, uno spettacolo di teatro-danza, in omaggio a Tonino Guerra: ideato da Anna Redi con Annalisa Arbolino. Lo stesso 7 giugno, alle ore 21.00, sarà proiettato Variazioni su Roman Vlad, documentario di Andrea Cataudella e Michele Picchi, dedicato alla grande figura eclettica di compositore e pianista rumeno che sarà presente in sala. Chiuderà la manifestazione, domenica 10 giugno alle 21, la proiezione del recente Orso d’oro al Festival di Berlino e David di Donatello, Cesare deve morire dei Fratelli Taviani: saranno presenti Grazia Volpi, Roberto Perpignani, gli attori e il direttore del carcere di Rebibbia. Ai Taviani è dedicato anche il documentario co-diretto da Giovanna Taviani e Vito Zagarrio, proiettato alle 18 di domenica 10.

Sarà proiettato in anteprima romana Profughi a Cinecittà documentario di Marco Bertozzi in cui viene testimoniato l’uso dei celebri studi come campo di rifugiati alla fine della seconda guerra mondiale.  Nel festival saranno proiettati documentari prodotti dal Centro di Produzione del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre, tra cui La vita degli altri di Gabriele Galli, sulla vita di un ex campione olimpionico in stato vegetativo. Dal Canada giunge Philippe Leonard, in rappresentanza del Collettivo cinematografico Double Negative, per presentare film e video d’autore dal 2000 a oggi. Si tratta di film sperimentali realizzati e prodotti dal collettivo fondato nel 2004 a Montreal da un gruppo di artisti eterogenei che lavora sulle possibilità del dispositivo cinematografico espanso oltre i propri limiti di macchina.

Numerose sono le sinergie, nel Festival, tra cinema e teatro, inclusa la danza: con gli spettacoli del regista teatrale ed artista visivo Fabrizio Crisafulli (Teatro come Luogo. Università come Teatro), e quello di Carlo Quartucci e Carla Tatò, entrambi sviluppatisi nei laboratori del Dams di Roma Tre. Sueňa Quijano work in progress. In corpo scenico video elettronico, a cura di Carlo Quartucci e Carla Tatò, si articola in un Work in progress di prove, laboratori, lezioni, seminari, scene di conversazione, performance, atelier, workshop con video, cinema e proiezioni di cartografie, a tappe, in Italia e in Europa. La sera conclusiva in un dibattito coordinato dal prof. Franco Ruffini, e insieme agli attori protagonisti del film dei fratelli Taviani Cesare Deve morire, sarà presentato il film anche dal punto di vista scenico sia nella sua contemporaneità che nei riferimenti a Shakespeare. Inoltre, per la prima volta la videoinstallazione Torre della Pace, realizzata da artisti contemporanei di tutti i continenti quale risposta agli attacchi terroristici alle Torri gemelle di New York (tra cui Laurie Anderson, Robert Cahen, Theo Eshetu, Studio Azzurro, Gianni Toti) sarà interpretata scenicamente e musicalmente dalla Dams Jazz Band, l’orchestra jazz di Roma3.

A cura di Luca Aversano sono invece le contaminazioni tra cinema e musica: sarà l’occasione per vedere un film muto napoletano del 1924, Vedi Napule e po’ mori con Nino Taranto, accompagnato live dall’Orchestra dell’università di Parma: la sonorizzazione delle immagini, realizzata da Luca Aversano, direttore dell’Orchestra, seguirà il tema conduttore della musica napoletana, con lo sguardo rivolto principalmente alla canzone classica, ma anche con puntate nella modernità. Il Rocky Horror Picture Show sarà messo in scena, in parallelo alle immagini del film di Jim Sharman, dal gruppo teatrale The Sweet Transvestites diretto da Giulia Bandini e che ripercorre le applauditissime performances a Londra e New York.

Entra’acte intermediale, rubrica televisiva di videoarte e cinema sperimentale unica nel paesaggio televisivo italiano, è ideata e curata da Valentino Catricalà e Lino Strangis, artista intermediale, regista, compositore ed è in onda da novembre scorso su Tele Ambiente. Le opere video proposte sono selezionate tra le partecipanti ad alcuni dei più prestigiosi festival italiani ed europei e proposte da autorevoli critici specializzati. Direttamente dal prestigioso “Ars Electronica” di Linz (dove si aggiudica un importante premio) giunge Metachaos, computer art di Alessandro Bavari, un progetto visivo multidisciplinare, che si articola in un cortometraggio, in una serie fotografica ed in dipinti realizzati a tecnica mista.

 

 

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