L’ospite è un amico o un nemico?

Published On 17/06/2012 | By Marta Tedesco | cultura, in evidenza

L’ospitalità nei suoi tanti aspetti, nelle accezioni che accompagnano il rapporto con lo “straniero”, visto a volte come amico (hospes), a volte come nemico (hostis) un tema che sarà affrontato da venerdì 22 a domenica 24 giugno 2012 a Rimini nell’ambito del Festival del Mondo Antico intitolato appunto “Hospes/Hostis. I volti dell’ospite“: sei incontri e una mostra fotografica sono dedicati all’archeologia e al difficile mestiere dell’archeologo. La sezione “Approfondimenti”  si apre il 22 giugno dal Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Filippo Maria Gambari, che illustra come presso Celti e Liguri l’offerta di cibo e bevande fosse alla base dell’ospitalità cisalpina fin dalla protostoria.

Il 23 giugno, Daniela Scagliarini Corlaita conduce alla scoperta della villa romana, luogo dell’ospitalità per eccellenza dove il dominus, libero dai vincoli della vita urbana, organizzava incontri, stipulava accordi, riuniva intellettuali. Nel pomeriggio Jacopo Ortalli tratta il tema dell’archeologia dello straniero, un excursus da cui trapela (ovviamente nei momenti di pace) una realtà di integrazione e libertà di movimento dello straniero, barbaro o nemico che fosse, per tanti versi invidiabile ancora oggi.

Enzo Lippolis (22 giugno) racconta gli scavi della Missione Italiana a Gortina (nell’isola di Creta), una delle più importanti città del mondo antico, fulcro delle vicende cretesi e mediterranee per oltre due millenni, dal XIII sec. a.C. alla conquista araba dei primi decenni del IX sec. d.C. Caterina Greco (23 giugno) illustra le iniziative di valorizzazione nella colonia greca di Selinunte, straordinario patrimonio archeologico, urbanistico e monumentale, scoperto nel Settecento dai viaggiatori del Grand Tour e ‘riscoperto’ oggi dal turismo culturale di massa. Mario Luni (24 giugno) traccia il bilancio di un secolo di scavi, restauri e scoperte in Libia, soprattutto a Cirene, “Atene d’Africa”, dove sono venuti in luce monumenti dell’Agorà, i templi dorici di Zeus e di Demetra, nonché statue e materiali di età greca e romana.

Venerdì 22 giugno, infine, inaugurazione della mostra fotografica intitolata al “Mestiere dell’archeologo”, 40 immagini del fotografo Pierre Buch che raccontano una professionalità tutt’altro che scontata, fatta di studi e scavi, analisi e conservazione. Realizzata nei cantieri di scavo di molti paesi europei, l’esposizione rimarrà aperta fino al 1 luglio

Data Inizio:22 giugno 2012
Data Fine: 24 giugno 2012
Luogo: Rimini, Museo della Città
Tel. 0541.704290
E-mail: festival.antico@comune.rimini.it
http://antico.comune.rimini.it

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