I microcosmi di sei artiste internazionali al Label201 di Roma

Published On 24/05/2012 | By Veronica Voto | cultura, in evidenza

Sei donne di sei nazionalità differenti utilizzano altrettanti linguaggi artistici per esprimersi: Alessia Armeni, Helena Hamilton, Denise Hickey, Francesca Romana Pinzari, Pernette Scholte e Lisa Wade i loro lavori saranno esposti alal galleria Label201 ( via Portunese 201-Roma), una vecchia stalla dei primi del ‘900, recuperata con grande rispetto dell’architettura esistente, preservandone volumi e superfici, lasciando leggere i diversi strati che col tempo si sono sovrascritti sulle pareti originali.

Pittura, scultura, installazione, video e performance sono i molteplici media utilizzati dalle artiste per esprimere il loro punto di vista sulla società e sull’arte. Tutte partono da un soggetto preciso: il proprio corpo, la propria psiche, la luce, il clima globale, o la comunità che le circonda. A muoverle sono i micro cosmi che le circondano e per rappresentarli mostrano in maniera quasi maniacale i dettagli che sentono la necessità di mettere dinanzi al visitatore: un approccio tutto femminile alla produzione artistica.

Il progetto Sing Sweet Songs of Conviction è nato nel dicembre 2010 quando un gruppo di artisti finalisti del Celeste Prize International 2010, si radunano per allestire la mostra del premio a New York. Da qui nasce l’idea di una mostra itinerante in ogni città di residenza di ogni artista. In ogni città è stato invitato un guest artist e un guest curator con l’intenzione di caratterizzare il progetto in ogni luogo, e per mettere in rilievo la realtà artistica locale. Nella tappa di Roma nel ruolo di guest artist sarà presente Pietro Ruffo, a cura di Laura Barreca. Durante l’inaugurazione del 22 maggio scorso negli spazi esterni della galleria gli spettatori hanno assistito a una serie di eventi speciali: live performance di Helena Hamilton Climb through the holes in my brain to get to my soulluos, I promise to wake up soon e la proiezione dei video I ain’t superstitious di Francesca Romana Pinzari e Marina di Pernette Sholtes.

Le opere in mostra di Pietro Ruffo partono dalla riflessione di “in che modo oggi i social network e la comunicazione telematica partecipano ai cambiamenti sociali e politici del mondo?”. Partendo dall’immagine di alcuni cartelli con le scritte in arabo sventolati per le strade delle città in sommossa, ripresi dalle videocamere di telefoni cellulari e rimbalzati poi sulla stampa mondiale, Pietro Ruffo ha realizzato due grandi disegni su carte geografiche arabe: South American Spring e African Spring, parte di una serie di lavori intitolata Freedom Supermarket. L’artista mostra la forza con la quale questi popoli riaffermano la propria libertà individuale, attraverso una resistenza civile massiccia, come un virus che progressivamente sta per espandersi oltre l’universo arabo, in molti altri paesi. In occasione delle mostre sarà pubblicato un catalogo con testo introduttivo di Julia Draganovic.

SING SWEET SONGS OF CONVICTION

Un progetto itinerante di Lisa Wade
Berlino / Roma / New York / Città del Messico / Belfast / Londra
Alessia Armeni / Helena Hamilton / Denise Hickey / Francesca Romana Pinzari / Pernette Scholte / Lisa Wade
Guest artist / Pietro Ruffo
a cura di Laura Barreca
22 maggio / 14 giugno 2012
dal lunedi al sabato ore 17,00 – 20,00 o su appuntamento
Label201
via Portuense 201 – 00146 Roma

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