Il mare di Napoli vi aspetta sul Golfo e nei musei

Published On 11/04/2012 | By Veronica Voto | cultura, in evidenza

Oggi pomeriggio a Napoli c’è stata la partenza della tanto attesa AC World Series e fino a domenica 15 aprile gli occhi di tutto il mondo velico saranno puntati sul Golfo della città partenopea.

Il mondo velico napoletano ha fortemente voluto questo evento, tanto che la città è stata l’unica a pagare davvero i 5 milioni di euro richiesti dagli organizzatori. Sono in molti ad aspettarsi che il riscatto sociale e di immagine internazionale di Napoli parta anche da qui.Accanto alla competizione sposrtiva che si terrà sulle acque dello splendido Golfo, caro a molti poeti e pittori, sono stati organizzati eventi culturali collaterali per avvicinare i visitatori, i turisti e gli sportivi alla tradizione artistica e marinaresca della città.

La Certosa e Museo di San Martino, luogo d’eccellenza per le testimonianze della storia e della veduta napoletana attraverso i secoli, farà rivivere il fascino degli antichi Arsenali, nella Sezione Navale, nella quale sarà presentata una selezione di opere di Jacob Philipp Hackert raffiguranti i ‘Porti del Regno’ – Gallipoli, Barletta, Messina e Gaeta – eseguiti per il sovrano Ferdinando IV di Borbone, provenienti dalla Reggia di Caserta, inoltre, saranno presentati i modelli originale dei ‘Nodi’, utilizzati nell’Ottocento per l’insegnamento agli allievi della Regia Marina.

Nella Sezione Navale gli alti soffitti a capriate in legno lamellare, voluti dal recente allestimento, evocano lo storico arsenale della città e insieme alle due grandi finestre, aperte sui giardini della Certosa, concorrono a fornire un suggestivo richiamo alla stupenda baia di Napoli. Nelle sale è possibile ammirare la maestosa ‘Galea di Carlo di Borbone’, una grande lancia di 20 metri con ricchi intagli in legno dorato e baldacchino dipinto; il raffinato Caicco turco, donato a Ferdinando IV di Borbone dal sultano Selim III (1789-1807) e l’elegante Lancia Reale di Umberto I di Savoia, varata nel 1889, a quattordici vogatori, in legno intarsiato e baldacchino con stemma sabaudo e allegorie. La storia della marineria borbonica e post-unitaria è documentata, oltre che dalle antiche imbarcazioni, dai modelli in scala, del Settecento e dell’Ottocento, di fregate e cannoniere, navi a elica e a vapore e da un rarissimo modello della corazzata sabauda Regina Margherita, affondata a Valona durante la prima guerra mondiale.

Tutte testimonianze acquisite dal Museo già a partire dalla fine dell’Ottocento e provenienti dai depositi della Real Marina di Napoli. Completano, infine, la Sezione una rara collezione di strumenti per la navigazione, con le diverse tipologie di astrolabi, dal XII al XVII secolo, dal tipo arabo universale -cioè utilizzabile ad ogni latitudine- a quelli di utilizzo esclusivamente nautico; diversi esemplari di ottanti e la raccolta di armi bianche e da fuoco utilizzate dai diversi corpi della cosiddetta Armata di Mare borbonica. Per tutti i visitatori del Museo e, in particolare, per il pubblico dell’ America’s Cup, saranno proposte visite di approfondimento e l’opportunità di un privilegiato punto di osservazione dall’alto della manifestazione velica, dal Belvedere dei Monaci. Domenica 15 aprile, ore 11.00, La Soprintendenza ha in programma la promozione di un incontro tra i partecipanti dell’America’s Cup e lo storico e prestigioso mondo velico napoletano.(Certosa e Museo di San Martino-orario: ore 8.30 – 19.30 mercoledì chiuso-  www.polomusealenapoli.beniculturali.it)

Altro evento degno di vista è quello che si svolgerà al Palazzo Reale di Napoli, nella Galleria di Mezzoggiorno con la mostra Vele al Vento. Testimonianze della vocazione marinara di Napoli: raccolte d’arte, documenti e testimonianze della tradizione marinara della città di Napoli. I documenti presentati – dipinti, disegni, incisioni – costituiscono la base per una riflessione su Napoli e sulla vocazione marittima dei suoi abitanti tra il Settecento e l’Ottocento. Di quasi nessuno dei magnifici vascelli resta traccia diversa dal segno su carta del progettista o dal ritratto su tela del pittore, che ebbe modo di ammirarlo mentre solcava le onde del mare, con le vele spiegate al vento. (fino al 4 giugno 2012- www.palazzorealenapoli.beniculturali.it)

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